Le polemiche? Marotta: “Vinciamo sempre noi, con o senza VAR”

Quella che si avvia alla conclusione, è stata per la Juventus un’altra annata ricca di soddisfazioni. La compagine bianconera, dopo aver vinto la sua quarta Coppa Italia consecutiva, domenica sera ha anche messo in cascina quell’unico punto che le mancava per laurearsi, per il settimo anno di fila, Campione d’Italia.

Beppe Marotta, parlando ai microfoni di JTV, non ha nascosto la sua emozione: “Questi sono momenti straordinari che ti restano dentro e che difficilmente si possono dimenticare. Io credo che nello sporto venga prima di tutto la società, io non ho mai visto una squadra vincere senza avere un club forte alle spalle. La nostra è una società forte che trasmette i suoi sentimenti ai giocatori”.

Quello di questa Juventus è un ciclo già entrato per forza di cose nella storia del calcio italiano: “L’ottavo Scudetto consecutivo? Intanto per riuscirci era fondamentale vincere il settimo e ce l’abbiamo fatta. Bisogna far passare il concetto di evoluzione e non di rivoluzione. E’ questo che si deve pensare, anche se giocatori, allenatori e dirigenti passano”.

Quello che si avvia alla conclusione è stato un campionato non privo di polemiche: “Più ci attaccavano e più noi ci caricavamo. La Juve ha questa caratteristica di riuscire a resistere alle critiche e agli insulti”.

La Juventus ha vinto il primo campionato nel quale è stato utilizzato il VAR: “Per noi è un motivo di grande soddisfazione, visto che c’è chi ha sempre accusato la Juve di ‘rubare’ i risultati. E’ un mezzo tecnico ancora perfetto, ma aiuta l’arbitro a ridurre gli errori. Alla fine con o senza VAR la Juventus è sempre vincente”.

L’unico dispiacere all’interno di un’annata da ricordare può essere quello legato alla Champions League: “La Champions è un torneo, può bastare un episodio, un sorteggio sfortunato, un errore arbitrale e sei eliminato. In campionato è diverso, alla fine vince sempre la più forte”.