Calciomercato Barcellona, Griezmann si avvicina: 115 milioni all’Atletico

Ha finalmente vinto un trofeo importante, ora è pronto al salto finale. Antoine Griezmann si avvicina al trasferimento al Barcellona, nonostante all’Atletico Madrid ci sia ancora un timido tentativo di rinnovare il contratto del francese in scadenza nel 2022.

Il Barcellona è decisamente fiducioso riguardo il trasferimento di Griezmann, questo grazie ai diversi incontri tenutisi negli scorsi mesi tra la sorella e agente del giocatore, e lo staff del Barcellona: alcune settimane fa ad uno di questi ha partecipato anche Bartomeu, ottenendo indicazioni importanti per il trasferimento estivo.

Da canto suo l’Atletico Madrid prova a convincere Griezmann a rinnovare puntando su una finale di Champions 2019 in programma proprio allo stadio dei Colchoneros, il Wanda Metropolitano: dopo aver vinto l’Europa League l’ex Real Sociedad sembra comunque pronto a cambiare sponda spagnola.

E a proposito di Real Sociedad, il Barcellona è consapevole che una parte dei milioni offerti all’Atletico Madrid finiranno proprio al vecchio club di Griezmann in virtù di una clausola: circa venti, cifra importante considerando che Bartomeu ne offrirà 110-115 secondo El Mundo Deportivo. I rapporti tra i due club sono ottimi e la spesa finale potrebbe abbassarsi leggermente.

Il Barcellona vorrebbe chiudere immediatamente per Griezmann, ma per formalizzare l’accordo servirà aspettare luglio, ovvero quando la clausola rescissoria passerà da 200 a 100 milioni di euro: in queste settimane l’Atletico avrà dunque l’occasione di convincere il ragazzo, comunque oramai concentrato sul Mondiale russo.

L’Atletico ha messo nel mirino Aguero e Di Maria per sostituire Griezmann, consapevole che la percentuale di addio è decisamente più alta rispetto a quella di permanenza: “Gli abbiamo fatto una proposta di rinnovo e siamo in contatto con l’agente, ma non ho idea di cosa succederà” le parole del CEO dei Colchoneros, Gil Marin.

Siamo entrati nella fase finale, il dentro o fuori: Griezmann non ha ancora preso una decisione finale, ma a giorni potrebbe arrivare il definitvo no al rinnovo. Con conseguente sì al passaggio catalano.

 

Serie B, ultima giornata: le possibili combinazioni

Così come la Serie A, anche la Serie B si appresta a vivere la sua ultima giornata: tutte le undici gare in contemporanea stasera per emettere gli ultimi verdetti in ottica promozione diretta, playoff, playout e retrocessione.

PROMOZIONE DIRETTA

L’Empoli ha già vinto il campionato ed è da tempo certo del ritorno in A dopo una sola stagione. Manca ancora una vittoria al Frosinone per l’aritmetica certezza della promozione: ottenendo i tre punti contro il Foggia i ‘canarini’ farebbero festa.

Ai ciociari potrebbe bastare anche un pareggio, a patto che Parma e Palermo non vincano contro Spezia e Salernitana: in caso di arrivo a pari punti con una di queste due compagini, il Frosinone sarebbe in svantaggio in entrambi gli scontri diretti. Parma e Palermo hanno invece un solo risultato a disposizione per sperare: la vittoria.

CLASSIFICA PRIMA DELL’ULTIMO TURNO:

EMPOLI 82

FROSINONE 71

PARMA 69

PALERMO 68

PLAYOFF

Situazione ormai delineata per quanto riguarda la zona playoff: il Venezia, attualmente quinto, ha l’opportunità di raggiungere il quarto posto qualora facesse bottino pieno contro il Pescara e il Palermo non vincesse: in caso di arrivo a pari punti, scontri diretti favorevoli ai lagunari.

Bari e Cittadella in lotta per quinto, sesto o settimo posto, Perugia certo dell’ottava piazza che però non potrà essere migliorabile. Nulla da fare invece per il Foggia che ha gli scontri diretti a sfavore con gli umbri ed è la prima delle escluse.

CLASSIFICA PRIMA DELL’ULTIMO TURNO:

VENEZIA 66

BARI 64

CITTADELLA 63

PERUGIA 60

PLAYOUT E RETROCESSIONE

La bagarre maggiore si ha proprio per evitare il famigerato playout: con la classifica attuale sarebbero Ascoli e Novara a disputarlo, ma la lotta è serratissima. Spicca Ascoli-Brescia nell’ultimo turno, vero e proprio spareggio così come Novara-Entella: i liguri devono vincere a tutti i costi per evitare la retrocessione diretta che invece toccherebbe ai piemontesi.

Già retrocesse Pro Vercelli e Ternana, con gli umbri che ospiteranno l’Avellino: gli irpini cercano il successo che significherebbe salvezza. A Pescara e Cesena basta un punto contro Venezia e Cremonese per festeggiare la permanenza in B. Cremonese già salva.

CLASSIFICA PRIMA DELL’ULTIMO TURNO:

CESENA 47

BRESCIA 47

PESCARA 47

AVELLINO 45

ASCOLI 45

NOVARA 44

ENTELLA 41

PRO VERCELLI 40

TERNANA 37

Udinese-Bologna: probabili formazioni, orario e dove vederla in Tv e streaming

L’ Udinese insegue la salvezza nell’ultimo appuntamento di Serie A: in casa bianconera arriva un Bologna ormai salvo. La squadra di Tudor cerca il secondo successo consecutivo.

DOVE E QUANDO

Udinese-Bologna si giocherà allo stadio ‘Dacia Arena’ di Udine domenica 20 maggio 2018 con fischio d’inizio fissato alle ore 18:00.

 

DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING

La gara fra Udinese e Bologna sarà visibile sulla piattaforma satellitare Sky al canale Sky Calcio 4. Gli abbonati potranno inoltre seguirla in streaming, su smartphone, laptop o tablet, attraverso il servizio SkyGo.

PROBABILI FORMAZIONI

 

Tudor pronto a confermare il 4-4-1-1 con De Paul libero di agire tra le linee alle spalle di Lasagna. A centrocampo rientra dal primo minuto Fofana, che prende il posto dello squalificato Behrami. Nuytinck nella difesa a 4 accanto a Danilo, Larsen e Samir.

Nel Bologna Simone Romagnoli si candida per una maglia da titolare al posto dello squalificato Helander: Krafth e Masina sugli esterni. Da valutare le condizioni di Palacio e Di Francesco, pronto Orsolini per un posto nel tridente assieme a Verdi e Avenatti (favorito sull’acciaccato Destro).

UDINESE (4-4-1-1): Bizzarri; Larsen, Danilo, Nuytinck, Samir; Barak, Fofana, Hallfredsson, Jankto; De Paul; Lasagna.

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Krafth, De Maio, S. Romagnoli, Masina; Poli, Crisetig, Dzemaili; Verdi, Avenatti, Orsolini.

SPAL-Sampdoria: probabili formazioni, orario e dove vederla in Tv e streaming

La SPAL cerca tre punti per raggiungere l’obiettivo salvezza dopo la sconfitta esterna contro il Torino. Di fronte avrà una Sampdoria, che ha perso domenica scorsa contro il Napoli le ultime speranze di agganciare la qualificazione alla prossima Europa League.

DOVE E QUANDO

La gara tra SPAL e Sampdoria si giocherà allo stadio “Paolo Mazza”, domenica 20 maggio alle ore 18.

DOVE VEDERLA IN TV E STREAMING

SPAL-Sampdoria sarà visibile sulla piattaforma satellitare Sky sul canale Sky Calcio 5 HD; sarà possibile seguire il match anche in streaming grazie alla piattaforma SkyGo.

 

PROBABILI FORMAZIONI

Semplici intenzionato a confermare sempre il modulo 3-5-2. In difesa spazio a Simic, stanti le assenze per squalifica di Cionek e Salamon, mentra tra i pali Gomis sostituisce l’infortunato Meret. In avanti confermati Paloschi (in vantaggio su Floccari) ed Antenucci. A centrocampo Schiattarella favorito su Viviani, a destra dovrebbe rivedersi il recuperato Lazzari. 

Viviano è out, in porta ci sarà Belec. In difesa ballottaggio Silvestre-Ferrari, con Andersen sicuro del posto. A centrocampo è indisponibile Barreto, il terzetto sarà formato da Linetty, Torreira e Praet. Ramirez sarà il trequartista, mentre in avanti è probabile il rientro del recuperato Quagliarella, che affiancherà uno tra Kownacki e Caprari. Ancora fuori Zapata.

SPAL (3-5-2): Gomis; Simic, Vicari, Felipe; Lazzari, Grassi, Schiattarella, Kurtic, F. Costa; Paloschi, Antenucci.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Belec; Bereszynski, Silvestre, Andersen, Regini; Linetty, Torreira, Praet; Ramirez; Kownacki, Quagliarella.

Inter, senti Gabigol: “Giocare la Champions sarebbe un sogno”

In Brasile ha ritrovato la via del goal con regolarità, risultando finalmente decisivo per il Santos: cinque reti negli ultimi due incontri per Gabigol, di cui una tripletta in Coppa del Brasile, la prima in carriera e festeggiata nel migliore dei modi.

Il suo contratto con il club paulista scadrà a dicembre, quando dovrà fare ritorno all’Inter che lo ha prestato per 12 mesi. Intervistato da ‘Il Corriere dello Sport’, l’attaccante brasiliano ha parlato proprio della squadra che detiene il suo cartellino, impegnata nella lotta Champions: “Io adesso sono un tifoso dell’Inter, uno dei tanti fantastici sostenitori di questa squadra e tifo perché la squadra vinca contro la Lazio. Sarebbe importante per il club qualificarsi per la Champions League. So bene che non è come vincere lo Scudetto, ma arrivare al quarto posto e giocare la prossima stagione la Champions può essere un passaggio fondamentale per avvicinarsi alla Juventus”.

Una Champions da giocare, magari da protagonista: “Ho un contratto con l’Inter, o sbaglio? (ride, ndr). Adesso i miei pensieri sono tutti sul Santos e l’obiettivo è quello di fare del mio meglio qui per aiutare la squadra a conquistare dei titoli. A dicembre, alla fine del prestito, dovrò tornare all’Inter e rispettare il mio contratto, poi vedremo come andranno le cose. La Champions comunque è il torneo al quale ogni giocatore sogna di partecipare e giocarla per me sarebbe bello”.

Nessun rimpianto per la sua prima esperienza in nerazzurro: “Ho fatto del mio meglio. Sono consapevole di aver lavorato dal primo all’ultimo giorno al massimo, ma le cose non sono andate come volevo. Ora non posso abbassare la testa e arrendermi. Sono di nuovo in campo e ho una nuova possibilità di mettermi in mostra al Santos, di far vedere quello che valgo. Non posso tornare indietro e riscrivere la storia”.

Intanto testa al suo Santos: “Dopo la mia esperienza in Europa sono tornato più maturo. Anche qui in Brasile cerco di imparare ogni giorno, di perfezionarmi, di non adagiarmi perché ogni giocatore deve sempre andare alla ricerca di miglioramenti continui. Io sto cercando di farlo. Ho un contratto di un anno qui al Santos e voglio essere di nuovo un campione con la ‘mia’ squadra”.

Calciomercato Milan, Mirabelli: “Reina? Colto un’opportunità”

Protagonista di un’annata non esattamente all’altezza delle aspettative, il Milan , dopo essere stato sconfitto dalla Juventus in finale di Coppa Italia, domenica ha comunque ottenuto un pareggio importante sul campo dell’ Atalanta che gli ha consentito di assicurarsi una nuova avventura europea nella prossima stagione. Certa della partecipazione alla prossima Europa League, nell’ultimo turno di campionato la compagine rossonera cercherà quei punti che possano consentirle di saltare la fase dei preliminari.

Massimiliano Mirabelli , parlando ai microfoni di Sky Sport , ha spiegato: “ Il primo traguardo, quello dell’Europa, è stato raggiunto. Adesso siamo chiamati a difendere il nostro sesto posto in classifica. Tutti sognavamo una stagione diversa, ma è complicato riuscirci quando si è partiti da poco con una squadra che ha bisogno di tempo per assemblarsi ”.

Quello del nuovo Milan è un ciclo che è appena partito: “ Terremo tutti i big della rosa, vogliamo una squadra composta da giocatori giovani e forti. Non vogliamo smantellare, ma vogliamo anzi rafforzare questo gruppo. Non si poteva pensare di vincere da subito, ma comunque stiamo costruendo un Milan che vinca nei prossimi anni ”.

Da mesi si parla di un possibile interesse per Belotti : “Non parlo di giocatori di altre squadre. Adesso pensiamo a chiudere la stagione, abbiamo giocato 57 partite, nessuna altra squadra è scesa così tanto in campo. Adesso pensiamo al sesto posto”.

Tra i giocatori che più hanno fatto discutere in questa stagione c’è certamente Donnarumma : “ E’ un nostro patrimonio e speriamo che resti con noi. Al Milan valgono comunque delle regole: se un giocatore vuole andare via, ci vuole un club che soddisfi le nostre richieste. Donnarumma non è mai venuto da noi a dirci di volersene andare e noi vogliamo rinforzarci. Quanto vale adesso? E’ esagerato parlarne, se arriveranno delle offerte valuteremo se ci soddisfano. Conosciamo il mercato e pensiamo che Donnarumma valga moltissimo. Non abbiamo messo in preventivo di venderlo, questo vale per lui e per gli altri. Noi vogliamo ragazzi che credano nel progetto, vogliamo gente convinta ”.

Intervistato ai microfoni di Mediaset Premium , Mirabelli ha ufficializzato l’arrivo in rossonero di Reina : “ Abbiamo colto un’opportunità. Se un giocatore bravo come Reina va in scadenza noi ci pensiamo ”.

Reina potrebbe sostituire perfettamente Donnarumma in caso di addio di quest’ultimo: “ Non l’abbiamo preso pensando a questa cosa, è un giocatore che potrà esserci utile soprattutto fuori dal campo. Se poi il mercato dovesse portarci via Donnarumma allora avremmo Reina, altrimenti, visto che siamo attesi da una stagione con tante partite, avremo due portieri che si alterneranno ”.

Le polemiche? Marotta: “Vinciamo sempre noi, con o senza VAR”

Quella che si avvia alla conclusione, è stata per la Juventus un’altra annata ricca di soddisfazioni. La compagine bianconera, dopo aver vinto la sua quarta Coppa Italia consecutiva, domenica sera ha anche messo in cascina quell’unico punto che le mancava per laurearsi, per il settimo anno di fila, Campione d’Italia.

Beppe Marotta, parlando ai microfoni di JTV, non ha nascosto la sua emozione: “Questi sono momenti straordinari che ti restano dentro e che difficilmente si possono dimenticare. Io credo che nello sporto venga prima di tutto la società, io non ho mai visto una squadra vincere senza avere un club forte alle spalle. La nostra è una società forte che trasmette i suoi sentimenti ai giocatori”.

Quello di questa Juventus è un ciclo già entrato per forza di cose nella storia del calcio italiano: “L’ottavo Scudetto consecutivo? Intanto per riuscirci era fondamentale vincere il settimo e ce l’abbiamo fatta. Bisogna far passare il concetto di evoluzione e non di rivoluzione. E’ questo che si deve pensare, anche se giocatori, allenatori e dirigenti passano”.

Quello che si avvia alla conclusione è stato un campionato non privo di polemiche: “Più ci attaccavano e più noi ci caricavamo. La Juve ha questa caratteristica di riuscire a resistere alle critiche e agli insulti”.

La Juventus ha vinto il primo campionato nel quale è stato utilizzato il VAR: “Per noi è un motivo di grande soddisfazione, visto che c’è chi ha sempre accusato la Juve di ‘rubare’ i risultati. E’ un mezzo tecnico ancora perfetto, ma aiuta l’arbitro a ridurre gli errori. Alla fine con o senza VAR la Juventus è sempre vincente”.

L’unico dispiacere all’interno di un’annata da ricordare può essere quello legato alla Champions League: “La Champions è un torneo, può bastare un episodio, un sorteggio sfortunato, un errore arbitrale e sei eliminato. In campionato è diverso, alla fine vince sempre la più forte”.

Moratti commenta lo Scudetto della Juventus: “Ha la simpatia degli arbitri”

Inter-Juventus non finisce mai. Il giorno dopo la conquista del settimo Scudetto consecutivo da parte dei bianconeri infatti ecco arrivare l’ennesima stoccata da parte di Massimo Moratti, ex patron e grande tifoso nerazzurro.

“In Italia la Juventus è la più forte e completa, anche grazie alla continuità societaria. In questo momento, vista la situazione della Nazionale, rappresenta il calcio italiano e ha il rispetto e la simpatia di chi nel calcio italiano ci lavora, come gli arbitri”, punge Moratti intervistato per l’inserto economico de ‘Il Corriere della Sera’.

Evidente il riferimento alle tante polemiche seguite all’ultimo scontro diretto quando Orsato non ha estratto il secondo giallo per Pjanic facendo infuriare interisti e napoletani.

Quindi l’ex presidente tranquillizza i tifosi dell’Inter su Suning: “La proprietà attuale è seria e forte economicamente parlando. Occorre avere la giusta pazienza e partecipazione, per poi riprendere a far risultati al momento giusto”.

Infine Moratti ricorda il suo passato alla guida del club e sottolinea: “Mio padre aveva per il calcio la stessa passione che aveva per gli affari. L’Inter per me resta la famiglia e un pezzo di cuore. Il lavoro dà preoccupazioni maggiori, ma non è che l’Inter non me ne desse…”.

Sassuolo-Roma vale il terzo posto: in ballo anche 5 milioni di euro

La qualificazione alla prossima Champions è in cassaforte da sabato scorso grazie alla sconfitta dell’Inter contro il Sassuolo ma, proprio contro il Sassuolo, la Roma si giocherà comunque qualcosa di importante anche nell’ultima giornata.

Dopo il pareggio contro la Juventus i giallorossi hanno bisogno ancora di un punto per avere la certezza del terzo posto che, almeno economicamente, varrebbe molto più del quarto.

In base al market pool infatti alla terza classificata andrà il 20% del totale mentre la quarta dovrà accontentarsi del 10%. Una differenza che ‘La Repubblica’ stima in circa 5 milioni di euro.

Ecco perchè la Roma andrà a Reggio Emilia contro il già salvo Sassuolo per fare risultato dato che, in caso di vittoria della Lazio contro l’Inter, ai giallorossi servirebbe almeno un pareggio per mantenere la posizione grazie agli scontri diretti favorevoli con i cugini.

Nel caso in cui invece la Lazio non dovesse battere l’Inter i giallorossi chiuderebbero automaticamente al terzo posto anche in caso di sconfitta contro il Sassuolo.

Mondiale, i convocati del Brasile: ok Douglas Costa, out Alex Sandro

Con l’avvicinarsi dell’inizio dei Campionati del Mondo, per i vari commissari tecnici delle Nazionali impegnate a quello che è il massimo torneo calcistico, è arrivato il momento di una scelta importante come quella dei convocati.

Discorso ovviamente che riguarda anche Tite che in Russia sarà chiamato a guidare una squadra che, per forza di cose, si presenta come una delle grandi favorite per la vittoria finale della competizione: il Brasile. Il commissario tecnico della Seleçao, a differenza di altri suoi colleghi che hanno reso nota una rosa di preconvocati, ha deciso di stilare fin da subito la lista dei 23 giocatori che rappresenteranno la Nazionale ‘Pentacampione’ del mondo.

Saranno tre i rappresentati della Serie A che vestiranno la maglia verdeoro in Russia: il portiere della Roma Alisson, il difensore dell’Inter Miranda e l’attaccante della Juventus Douglas Costa.

Assente Dani Alves che sarà costretto a saltare il torneo a causa di un infortunio al ginocchio destro, tra i difensori trova posto Danilo del Manchester City. Con lui, a completare il reparto arretrato, Fagner, Marcelo, Filipe Luis, Marquinhos, Thiago Silva, Geromel ed ovviamente il già citato Miranda. Escluso quindi il bianconero Alex Sandro.

Presenti a centrocampo Casemiro, Fernandinho, Fred, Paulinho, Coutinho, Willian e Renato Augusto del Beijing Guoan.

Ovviamente convocati in attacco, nonostante un infortunio non gli abbia consentito di scendere in campo nelle ultime settimane, la stella della squadra Neymar. Oltre al fuoriclasse del PSG e a Douglas Costa, a completare il reparto saranno il gioiello del Manchester City Gabriel Jesus, Roberto Firmino del Liverpool e Taison dello Shakhtar.

Ecco l’elenco completo del 23 giocatori che rappresenteranno il Brasile a Russia 2018:

Portieri: Alisson, Ederson, Cássio

Difensori: Fágner, Danilo, Marcelo, Filipe Luís, Marquinhos, Miranda, Thiago Silva, Geromel

Centrocampisti: Casemiro, Fernandinho, Fred, Paulinho, Philippe Coutinho, Renato Augusto, Willian

Attaccanti: Douglas Costa, Firmino, Gabriel Jesus, Neymar, Taison